AVANTI COSI’

Buongiorno a tutti,

un nostro lettore il Sig.Vincenzo Barbarotta,ci ha mandato questa mail ricca di suggerimenti e che pubblico volentieri.

Colgo l’occasione per ringraziarlo,e per ringraziare tutti colori i quali continuano a mandarci consigli,opinioni e quando servono,anche le critiche sono benvenute

Continuate così!

Luigi Pelissero

 

 

 

Gentile maestro 
le avevo detto che in questi giorni l’avrei letta e invece l’ho divorata subito, questa mattina. Ovviamente si tratta del numero 0 per cui rappresenta il numero pilota che, come ha sottolineato lei, dovrà essere arricchito dal contributo dei lettori stessi.
 
A primo impatto mi pare che funzioni in quanto lettura su sistema elettronico; se permette un paio di osservazioni le vorrei fare, ovviamente con spirito costruttivo. La prima riguarda il fatto che dovrebbe essere visibile in maniera evidente la modalità per poter inviare i contributi: in altre parole, dovrebbe essere chiaro in modo inequivocabile che la rivista si “ciberà” dei contributi dei lettori e che quindi sarà sempre in progress. Leggendola così com’è l’impressione è invece di una “cosa” chiusa. Legato a questo primo elemento poi penso che sarebbe meglio indicare i settori in cui collocare gli articoli, le cosiddette rubriche, così si darebbe una maggiore scansione agli interventi. Penso che so a “Interviste”, “Elementi di pratica”, “Riflettiamo sulla teoria”, “Esploriamo le arti marziali” (su questo settore, magari, si potrebbe invitare a ricercare gli elementi fondanti della tal disciplina in modo da confrontarli con l’Yi quan o il Tai chi) e altri ancora che possono essere tra l’altro tarati sulla base degli interventi che arriveranno (nel senso che se arriva un articolo che non si incasella potrebbe essere l’occasione per inventarsi una nuova disciplina…. ); magari creare un settore con una sitografia ma non neutra bensì commentata (questo sito parla di questo e di quello…), oppure un settore di discussione (non come i forum dove si lanciano a pioggia strali e invettive e anatemi, ma dove si paragonano i ragionamenti), o un settore dove si accolgono fotografie…. Insomma, il limite probabilmente è solo la fantasia.
 
Per adesso mi fermo qui. Magari queste discussioni le ha già fatte con i suoi collaboratori e quindi queste mie osservazioni le possono servire per confermare i vostri orientamenti. Ma volentieri in un futuro mi piacerebbe contribuire ovviamente con il mio carico di esperienza e non certo con la dottrina dove non posso arrivare alla sua conoscenza.
 
Un cordiale saluto e grazie ancora per l’iniziativa
 
Vincenzo Barbarotta
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