ARTE E CRISI 1

Ciao a tutti,

c’è un signore negli Stati Uniti che si chiama Dan Inosanto.

dan inosanto

E’ Filippino di origine. E’un maestro di arti marziali. E’divenuto famoso interpretando una parte in un film di Bruce Lee, e con lo stesso, a contribuito a sviluppare l’Arte del Jeet Kune Do.

Un giorno si presenta un allievo portandogli la notizia del suicidio di un compagno di allenamenti.

Questi era un poliziotto, divorziato a causa del suo lavoro. Solo dunque. E depresso.

Decide di farla finita.

Alla notizia Il Maestro Inosanto, incredulo, contina a ripetere:”Ma com’è possibile? Aveva l’Arte! Aveva la sua Arte!”

Ecco.

L’Arte. Non importa quale.

L’Arte si puo’ definire come un lento processo di addestramento a delle basi fondamentali e ripetitive.

Quando questo processo si compie, l’individuo inizia a creare. E creando esprime se stesso,al massimo delle proprie potenzialita’.

Pensate ai jazzisti per esempio.

jazz

Di solito improvvisano.

Ma per poter improvvisare,quanto tempo hanno speso a fare solfeggi?

Ecco che allora l’Arte diventa un valore, un qualcosa a cui aggrapparsi, un qualcosa che dà un senso all’esistenza.

In tempi di crisi (non solo economica e politica, ma anche etica, di valori e di ideologie), trovare un’Arte a cui dedicarsi diventa importante.

tai chi

Ops…dimenticavo. Nelle scuole di Foligno, Bastia Umbra, Bra e Alba noi pratichiamo il Tai chi.

Il tai chi fà parte della grande famiglia del Kung Fu.  Kung Fu significa letteralmente “attivita’ che richiede molto tempo,  impegno ed energia”.

Arte…

Aspetto i vostri commenti!!!

Luigi Pelissero

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on TumblrEmail this to someone