Scoprire e capire il Tai ji Quan (2)

Ci siamo lasciati con una domanda: ”che cos’è il Tai Ji?”. Bene, prima di rispondere diamo un’occhiata al simbolo sulla sinistra che penso quasi tutti abbiate già visto…si chiama TAO (anche DAO). Su questo simbolo i Cinesi hanno costruito una filosofia, una medicina e molte arti marziali.

Testualmente il simbolo significa che “ogni cosa contiene il suo opposto e ad esso tende”. Vale a dire che la parte bianca (Yang) contiene il suo opposto (il punto nero), e, raggiunto l’apice della sua crescita si trasforma nella parte nera (Yin), che a sua volta contiene la parte bianca..un po’ complicato? Allora mettiamola in questo modo: se osserviamo la natura notiamo che il sole dopo mezzogiorno comincia a calare..possiamo quindi dire che il giorno inizia a trasformarsi nella notte no? Allo stesso modo anche nel momento di massima luce ci sarà l’ombra (contiene il suo opposto) giusto? Stesso discorso per la notte ,raggiunta la massima oscurità subentra gradualmente la luce, e nel buio ci sono le stelle la luna etc..

Bene se diamo al giorno il nome di Yang e alla notte il nome di Yin e ritorniamo all’immagine del Tao che comincia ad avere un significato…

 

 

Scoprire e capire il Tai ji Quan (1)

A partire da oggi, pubblicheremo una serie di pillole informative per meglio capire la nostra splendida disciplina, a partire dalle basi più semplici. Ad esempio, in molti si saranno chiesti…
TAI JI QUAN O TAI CHI QUAN?
Per cominciare il nostro viaggio in questa meravigliosa disciplina partiamo dal nome.
All’epoca in cui si cominciò a parlare di Tai ji anche in occidente (anni ‘70), il metodo di traslitterazione (cioè la trasformazione degli ideogrammi in lettere dell’alfabeto occidentale in modo da facilitarne l’apprendimento) dalla  lingua Cinese a quelle occidentali era un sistema statunitense chiamato Wade –Giles. Secondo questo metodo la traduzione era Tai Chi e come tale venne diffuso. Successivamente però i Cinesi crearono un loro sistema di traslitterazione più vicino alla pronuncia corretta, detto Pinyin. E fu così che Tai Chi divenne Tai Ji.
Quan significa letteralmente “pugno” ma più propriamente indica: ”arte marziale”.
Quindi “Arte Marziale del Tai Ji” o, se preferite, ”Arte Marziale del Tai Chi”
Ma che significa Tai Ji ?
Seguiteci e lo scoprirete…..

15 Anni di Eccellenza – Parte 2

 Buongiorno a tutti. Dopo il maestro Pelissero, è ora la volta di Marco Dalmasso, responsabile delle sedi di Alba e Bra della Scuola.

Buon compleanno Scuola del Principio Unico! by Marco Dalmasso
Ricordo bene quel momento quando quindici anni fa, alla ricerca di uno svago che mi portasse a uscire dall’ufficio a un’ora decente, mi imbattei in un piccolo trafiletto sulla Gazzetta d’Alba in cui si parlava di un maestro che fresco fresco di Cina avviava un corso di Taiji Quan. Fu così che cominciai a praticare e più smisi. Da allora si seguirono tanti stages, molti studi con maestri interni ed esterni, la formazione alla Scuola dello Sport del Coni, e le qualifiche di cintura e di tecnico. Tutti passaggi importanti in questi 15 anni nella Scuola del Principio Unico, ma non i più significativi.
Se infatti mi si chiede di parlare di ciò che più ha segnato il mio percorso nella Scuola, allora devo citare i compagni di pratica ….. i molti compagni di pratica. Nell’antica Cina le scuole di arti marziali non erano gli edifici ma l’insieme di tutti quelli che le frequentavano a partire dai maestri fino ad all’ultimo praticante. E questo lo si ravvisava anche nel linguaggio poiché spesso al maestro non ci si rivolgeva col termine lāoshi 老師 – maestro -,  ma shifu 师傅  – cioè maestro/guida di vita. Ed è una simile impostazione, rigorosa ma famigliare, quella che il mio maestro, Luigi, e i di lui Maestri Yves Lau Pau e Wang Xiao Jun mi trasmisero e che da anni cerco di fare mia anche grazie ad alcune vigorose ma amorevoli, cinesamente parlando (chi ci è passato sa a cosa mi riferisco), correzione di rotta da parte loro ogni qualvolta mi è capitato di perdere la Via, ahahahahah.
Tanti studenti sono passati dalla scuola. Ognuno ha lasciato la sua personalissima traccia. Con molti sono ancora in contatto, e quando ci sentiamo ricordiamo con piacere le tante ore di allenamento passate insieme nonché le botte e la fatica (si sa che il tempo ingentilisce anche i momenti più duri). E questo, senza falsa modestia, fa molto piacere perché la vita potrà anche averci divisi ma il cuore mantiene un legame nel tempo. E un insegnante non può chiedere di più ai suoi allievi.
Quindi, colgo l’occasione dell’anniversario per salutare con un caloroso abbraccio tutte le persone che in questi tre lustri ho avuto modo di conoscere e apprezzare, tutte le persone che mi hanno insegnato qualcosa e che mi hanno dato la forza di perseverare.
Grazie, grazie di cuore perché i Maestri e gli istruttori saranno anche il braccio della Scuola del Principio Unico, ma l’anima siete tutti Voi.

15 anni di eccellenza – Parte 1

 

Buongiorno a tutti. In questi giorni la nostra Scuola festeggia i 15 anni di operatività. Abbiamo pertanto deciso di farVi tutti partecipi un pensiero del nostro maestro fondatore – e responsabile della sede folignate – Luigi Pelissero e a seguire degli altri responsabili della Scuola.

Buon compleanno Scuola del Principio Unico! by Luigi Pelissero
Esattamente 15 anni fa, più precisamente il 5 Novembre del 2002 si tenne, presso un centro danza a San Cassiano, la prima dimostrazione pubblica del sottoscritto, dimostrazione a partire dalla quale si formò un piccolo gruppo di praticanti che diedero origine alla nostra Scuola.  Marco Dalmasso fu presente già dalla prima sera (o forse la seconda non ne sono sicuro).
Sono passati quindici anni… quindici anni di soddisfazioni di risate di esperienze… tante le persone conosciute e tante le amicizie che sono nate.
Un po di storia…
Il primo nucleo si chiamava “Gruppo Tai Chi Alba” e nacque quasi subito dopo il mio rientro dalla Cina dove ero andato a studiare. Il primo anno l’insegnamento fu molto “Cinese” nel senso che si cominciava subito con lo stile Chen e si eseguivano molti, faticosi esercizi di preparazione. Questo però non si adattava benissimo ai principianti e a quelli un po più anziani e fu cosi che introdussi la forma Yang 24.
Al termine del secondo anno il centro danza era diventato ormai piccolo e quindi iniziammo ad affittare palestre comunali ad Alba. Diventammo così una organizzazione ufficiale, una A.S.D. chiamata “Scuola del Principio Unico”.
Perchè questo nome e non ad esempio “Associazione Kung Fu” o “Scuola Del dragone” etc etc etc ? La risposta è nel simbolo. Se lo osservate noterete una Fenice, il simbolo del Tao (Yin e Yang) e due caratteri Cinesi che si pronunciano “Tian Yi” e che significano “guardare al Cielo”  “aspirare al cielo”.
Il mantra di tutto ciò è che “chiunque”, quale che sia la sua condizione psico-fisica può, seguendo il giusto principio (il Tao), risorgere dalle proprie ceneri (come la Fenice) e “guardare al cielo” cioé crescere sia come persona sia come praticante.
Tutto questo sta ad indicare due cose e cioè:
– noi vediamo il Taiji non solo come un’Arte Marziale (anche se lo studio delle applicazioni è importante), ma sopratutto come un percorso di vita. Come dice il Maestro Yang Jing Ming autore di numerosi e apprezzati libri sulla materia:”Taijiquan is your life, your life is Taijiquan”
– punto secondo, noi siamo legati ad un principio non a un dogma e quindi questo ci ha permesso di entrare in contatto con altri Maestri ed altre esperienze da cui abbiamo sempre tratto buoni frutti e che ci sono servite per arricchire quanto normalmente svolgiamo in palestra.
Ma torniamo a noi … gestire una associazione era per me una novità e cosi attinsi all’esperienza imprenditoriale di Marco per avere un’aiuto. Con Marco si era ormai diventati amici, ci si frequentava talmente spesso (per allenarci, per lavorare o anche senza motivo) che mio figlio Riccardo aveva preso a chiamarlo Zio!
La Scuola cresceva di anno in anno … numerosi e frequenti erano gli stage dei maestri cinesi e la nostra scuola si faceva conoscere ed apprezzare nelle numerose occasioni che all’epoca la Fiwuk (Federazione Italiana Wushu Kung Fu) metteva a disposizione come i Gram (per chi non sapesse di che si tratta fatevelo spiegare da Marco).
Furono anni davvero straordinari … Oh naturalmente c’erano anche i problemi! Qualche defezione, qualcuno che si metteva in proprio … ma noi si andava avanti!
La nostra sede era a Roddi nella ex chiesa diventata palestra a fianco del castello … non che fosse granché ma la potevamo gestire a 360 gradi, ci si stava bene!
2010
A Ottobre del 2010 ebbi un serio problema in famiglia. Essendo figlio unico non mi andava di lasciare soli i miei anziani genitori e fu così che presi la decisione di lasciare Alba e di trasferirmi con mia moglie e mio figlio a Foligno. Per esser loro più vicino. Non fu facile almeno all’inizio.
Lasciai la Scuola nelle mani di alcuni tra gli allievi più anziani ma fu presto chiaro che l’unico Istruttore in grado di portarla avanti era Marco e piano piano tutto si concentrò su di lui.
Ed è grazie a Marco se in questi anni ho potuto venire su in maniera abbastanza frequente senza quindi perdere il contatto con una città, Alba, che amo e dove ho lasciato tanti amici e tanti bei ricordi …
Nel frattempo sorgeva la sede Folignate della nostra Scuola.
Qui in Umbria il Taiji è un po’ meno diffuso che altrove ma il vero problema in questi anni è stato di natura logistica. Abbiamo faticato non poco a trovare una sede stabile. Il momento di massima espansione è stato quando qui fummo coinvolti nell’apertura di un nuovo centro chiamato Queen Fitness che nasceva per essere un polo di riferimento per le arti marziali in tutto il centro Italia. Il nostro corso era pieno ma purtroppo a fine 2015 la palestra fallì e ci ritrovammo a dover cercare una nuova sede … quando si trasloca spesso inevitabilmente si perdono dei pezzi, ma ora abbiamo finalmente una sede stabile dalla quale ripartire nel percorso di crescita della Scuola.
L’unica nota positiva di quell’esperienza fu l’incontro con Sara Aribou. Sara oltre a studiare Taiji e Yi Quan con me è una affermata istruttrice di Taekwondo (cintura nera 3°Dan) e dall’anno scorso ha aperto una nuova branca della nostra Scuola in cui insegna Taekwondo ai bambini! Il suo gruppo è agli inizi e anche lei ha dovuto adattarsi ai tanti traslochi di sede ma piano piano il suo gruppo cresce!
Negli ultimi anni l’incontro con il Maestro Carnebianca e l’apertura a Bra, la ripartenza ad Alba e l’arrivo di Michele Formento  e Roberta Pontiglione.
Cari amici ..
desidero ringraziarvi tutti per l’impegno e la passione che ci mettete e un tributo particolare a:
Marco per le ragioni suddette!
Roberta, stai facendo sui social (e non solo) un lavoro spettacolare!
Michele che col suo modo garbato e riuscito a convincere a fare Taiji praticamente tutta la sua famiglia!
Sara, hai portato una ventata di allegria e tieni alto il nome della Scuola continuando a mettere al tappeto persone grosse il doppio di te!
E … su tutti … le mitiche Guerriere del mattino! Rosy, Emilia e Aurelia! Siete voi il vero motore della Scuola! A tutti a presto e ancora Auguri Scuola del Principio Unico!

Un triste addio

Martedì scorso, 31 ottobre, si sono celebrate le esequie del maestro Ugo Alessandria recentemente scomparso a seguito di una malattia all’età di 80 anni.

Pioniere del Judo in Alba, cominciò a tramandarne la conoscenza nel lontano 1970 e mai smise di appassionare tanti giovani alle arti marziali.

La sua dipartita ha riacceso nel sottoscritto molteplici ricordi, poiché tra i tanti giovani da lui stregati vi fu anche un giovanissimo me. E il fiume dei ricordi, alle volte il destino è beffardo, è stato reso ancora più impetuoso dal ritrovamento avvenuto proprio in questi giorni del judogi e relative cinture che vestii nella mia breve incursione nel mondo del Judo. Passati tanti anni, e dedicatomi oramai anima e cuore al Taichi Quan, lo ritrovai a Bra mentre praticava sui tatami del m° Carnebianca.

Immagino sia comprensibile, quindi, perché non mi riesce di pensare al mio percorso marziale senza associarlo al m° Alessandria e perché desideri ricordarlo con queste poche righe.

Era un maestro della vecchia scuola. Burbero e severissimo sotto certi aspetti, ma mai schivo nell’impegno verso i suoi ragazzi. Pretendeva una disciplina ferrea, attenzione alla puntualità e lavoro duro; perché solo attraverso il sudore si poteva ottenere il vero rispetto, quello “guadagnato” e non “dovuto”.

E se questo era valido negli anni della mia giovinezza, tanto più lo è ai giorni nostri in cui troppo spesso si tende a cercare la via breve. Eppure nulla è cambiato e chi pratica arti marziali con passione lo sa. Senza sudore e umiltà non si arriva da nessuna parte. E io questo lo imparai da lui.

Quindi, grazie Maestro e, anche se tristemente, addio.

Festival dell’Oriente in Perugia

 

 

Un vecchio adagio soleva dire che “la prima volta non si scorda mai”. E per la nostra scuola sarà così dal momento che in occasione della prima edizione perugina del Festival dell’Oriente, il nostro maestro Luigi Pelissero e i nostri fratelli umbri sono stati invitati a partecipare come riferimento per il Taichi Quan tradizionale stile Chen.

Siamo tutti in trepidante attesa di vedervi all’opera sul palco. Buon lavoro a tutti!

Sport in Piazza – Alba e Bra

Ecco i prossimi appuntamenti con la Scuola del Principio Unico, sezione Piemonte:
Domenica 17 settembre: Sport in Piazza ad Alba (data da confermare)
Domenica 24 settembre: Sport in Piazza a Bra
…Vi aspettiamo numerosi per provare insieme!

 

Seminario M° Yves Lau Pau a Foligno

Finito il prossimo impegno a Bra e Alba, il M° Yves scenderà a Foligno dove terrà un secondo imperdibile incontro. Vi aspettiamo numerosi!