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Tao Magazine

Buongiorno a tutti!
Tao Magazine è finalmente arrivata on-line ed è stata molto bene accolta! Grazie a tutti!
Nel prossimo numero, in linea (spero) a fine Giugno, la arricchiremo nei contenuti. Ci saranno articoli scritti da Maestri che hanno fatto la storia del Kung fu, iniziera’ un corso di Medicina Tradizionale Cinese e poi…e poi basta se no vi rovino la sorpresa…
La posta dei lettori è comunque una rubrica alla quale tengo molto, per noi è un grande aiuto per cui continuate a scriverci!
A proposito, so che c’e’ stato qualche problemino iniziale per collegarsi alla rivista.
A tale scopo vi ricordo la procedura (presto la semplificheremo):
1) Scrivete una mail all’indirizzo tao.magazine@yahoo.it ( e non .com come vi avevo erroneamente indicato…sorry), richiedendo la password.
2) Ottenuta la password entrate sul sito alla voce “Pubblicazioni”, poi sull’articolo “La Rivista” e digitate la password…et voilà! Buona lettura!
Passiamo ad altro.
Per essere costantemente aggiornati sulle novita’ che vi proponiamo, potete seguirci su facebook iscrivendovi al gruppo Tao Magazine. Vi aspettiamo!
Buon allenamento
Luigi Pelissero
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…ci siamo: il Numero Zero di Tao Magazine!

E’ un onore per me poter presentare questa “rivista online”, frutto del lavoro del mio Maestro e di altri Maestri diventati punti di riferimento per la mia pratica.
Prima di tutto…cos’e’ Tao Magazine? Una rivista consultabile online e scaricabile (se siete ancora legati al buon vecchi cartaceo e, perche’ no, per poterlo mettere in un posticino della vostra biblioteca privata) in cui si tratta a tutto tondo di arti marziali, filosofia cinese e non, salute e benessere.
Secondo punto molto importante e’ che c’e’ spazio per chi volesse pubblicare un proprio articolo inerente allo spirito della rivista. Piu’ avanti avrete modo di conoscere l’orientamento della stessa…basta leggere il Numero Zero…che aspettate?
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La rivista e’ completamente GRATUITA! Basta un piccolo sforzo: contattateci all’indirizzo email tao.magazine@yahoo.it e avrete in risposta la password per accedere alla rivista. Semplice, no?
Una volta ottenuta la password andate all’articolo “La rivista”, che trovate in “Pubblicazioni” e una volta messa la password…buona lettura!
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GRAZIE!!!

A tutti voi amici che ci seguite…Grazie!!!
Siamo arrivati a 1000 visite! E saremo sempre di piu’!
Certo,qualcuno pensera’…che cosa sono 1000 visite? Nulla!
Beh! Io non la penso cosi’. Anzi, noi della Scuola del Principio Unico non la pensiamo cosi’.
Noi pensiamo anzi che in giro per l’ Italia ci siano 1000 persone che credono, come noi, che il vero, unico possibile cambiamento risieda nel nostro interno e che questo interno, se adeguatamente addestrato, possa davvero portarci a migliorare le nostre vite, e di conseguenza anche quella degli altri.
Ma in realta’ sono convinto che siamo molti di più! Diffondiamo il nostro messaggio e facciamo in modo che sempre piu’ persone entrino in questa community!!
E ora la grande novita’.
Tra pochi giorni vi presenteremo “TAO MAGAZINE”.
“TAO MAGAZINE” è una rivista che parla di discipline Orientali, e piu’ in generale di Arti Olistiche. Quindi tratta di Arti Marziali, Medicina Tradizionale, Shatsu…ma anche Pilates, Yoga, viaggi, rimedi naturali…
Che c’e’ di nuovo?
Beh, un po’di cose.
Innanzitutto la rivista è ‘on-line. Quindi potrete sfogliarla direttamente o se preferite scaricarla e stamparla.
La seconda cosa che è e sarà completamente gratuita (basterà registrarsi).
Il terzo punto è che sarà una rivista libera!
Libera significa che chiunque, ripeto CHIUNQUE, potrà pubblicare le proprie opinioni, i propri articoli e fare le proprie domande!
Non sarà quindi il solito pacchetto preconfezionato, ma la vedo piu’ come una agora’ virtuale in cui ciascuno potra’ dare il proprio contributo.
Ripeto, bastera’ registrarsi.
La seconda notizia che devo darvi riguarda la GRANDE RIUNIONE.
Stiamo organizzando due eventi.
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Il primo  si terra’ ad Alba a fine giugno, mentre il secondo si terrà in Umbria a metà Luglio.
Staremo in mezzo al verde, e parleremo (e praticheremo): tai chi, qi gong e Yi quan. Un piccolo spazio sarà dedicato al  BMT (Back Mobiity Training), programma specialistico per chi soffre di mal di schiena.
Le iscrizioni saranno a numero chiuso quindi vi consiglio di prenotarvi via e-mail : luigi1967it@yahoo.com
Vi aspetto!!
Luigi Pelissero
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mal di schiena!

Nel 1997 secondo una ricerca effettuata negli Stati Uniti,il dolore che colpisce la parte bassa della schiena (lombalgia) era il secondo tipo di dolore piu’diffuso,subito dopo il mal di testa, ed era paragonabile al raffreddore come causa di frequenti  visite ambulatoriali.
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E’ ‘cambiata la situazione da allora?
Certamente, ma in peggio…
Il nostro stile di vita e ‘sempre piu’sedentario. Ci muoviamo troppo poco, le macchine hanno sostituito l’uomo in molte attività, usiamo l’automobile anche per brevi spostamenti (e poi magari ci lamentiamo pure che non si trovano i parcheggi!), di conseguenza il tronco si indebolisce e…voila’! Il mal di schiena è servito!
Se a questo aggiungiamo il fatto che molte ricerche associano il mal di schiena allo stress…beh’…il quadro che ne emerge è abbastanza desolante…
Come si esce da questa situazione?
La risposta è semplice: MUOVERSI !
Non bisogna essere scienziati per sapere che il movimento allevia lo stress e rafforza i muscoli o no?
Facile….
Se non fosse per due piccoli problemini…
1) La sedentarieta’porta alla pigrizia è risaputo. E d’altronde è comprensibile. Dopo una dura giornata di lavoro finalmente si cena, e dopo cena diventa veramente difficile schiodarsi dal divano e dalla tv…e cosi’ la situazione peggiora
2) Che sport fare .
sembra sciocco, ma non TUTTI gli sport sono adatti a chi soffre di mal di schiena, quindi bisogna trovare quello che si adatta a noi.
Le arti marziali interne si adattano bene a questo tipo di esigenze, vediamo perché.
Nella pratica del Tai ji quan, dell’Yi quan, dello Xing yi Quan e del Pagua Zhang la schiena viene usata come un arco teso. Quando questo viene rilasciato la forza viene trasferita alle mani le quali si comportano come delle frecce. La quantita’di forza che viene rilasciata è enorme. Per capire un po’ meglio questo meccanismo pensiamo alla differenza che può esserci tra lo spostare un mobile appoggiandoci ad una parete o farlo senza. Piu’facile nel primo caso no? Bene, nel tai chi la parete e’ la schiena stessa.
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Le Arti Marziali interne inoltre sfruttano moltissimo la mobilita’del tronco, attraverso movimenti di rotazione, torsione piegamenti etc.
Va da sé che la schiena del praticante deve essere robusta e quindi sono stati sviluppati nel tempo moltissimi esercizi di grande impatto.
E’ risaputo inoltre che il tai chi allevia fortemente lo stress.
Resta l’altro problema. La pigirizia.
Il consiglio in questo caso e’ la progressione.
Lasciamo perdere i buoni propositi del tipo: “Da domani mi allenero ‘almeno 2 ore al giorno!”, tanto poi non lo facciamo, quindi falliamo nel nostro proposito e ci sentiamo peggio di prima.
Partiamo con una piccola tabellina, minima minima, che sono 15 minuti  di esercizi per 3 volte la settimana. Non è un impegno proibitivo no? Andiamo avanti cosi’ per qualche settimana…vedrete come sara’ facile aumentare l’impegno….PS:  butta via quella pilloletta…
A presto!
PS: Riparleremo a breve del mal di schiena. Alla Scuola del Principio Unico stiamo mettendo a punto un nuovo sistema chiamato BMT (Back Mobility Training). Presto i dettagli!
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THE ONE – Recensione

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Nuova sezione del blog: recensione di film che trattano, come    argomento principale o correlato, di arti marziali…cinesi…e   nel caso specifico interne! Si, perche’ oggi parleremo di “The   One”, un film uscito nelle sale nel 2001, con protagonista una   stella mondiale del kung fu: Jet Li.
Gabriel Yulaw (Jet Li) e’ un poliziotto, esperto di Xing Yi   Quan,  e vive in un futuro dove si e’ appreso che l’universo in   realta’ e’ un “multiverso”: infatti esistono 125 mondi paralleli e  in ognuno di questi e’ presente un “doppione” di Gabriel,   identico dal punto di vista fisico ma totalmente differente per carattere, lavoro o abitudini.
Si e’ anche scoperto come “viaggiare” tra questi universi paralleli, con tutti i pro e i contro che ne possono derivare… Ed e’ proprio durante uno di questi spostamenti tra realta’ parallele che Gabriel uccide involontariamente un suo “clone”, facendo la sensazionale scoperta che puo’ acquisire l’energia vitale del clone stesso.
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theonexingyi  Inizia cosi’ una trasformazione nel tutore della legge,     una sete di potere inaudita che lo porta a continuare i sui  viaggi per poter uccidere altri se stesso e impadronirsi   della loro forza vitale.

  Ne rimane solo uno da uccidere: il mite e pacifico (in apparenza) Gabe Law, esperto di Bagua Zhang (comunemente chiamato Pakua). Nel mezzo di un’operazione di polizia, Gabriel cerca di uccidere Gabe, per poter diventare il “The One”: l’unico. Ma le cose non vanno per il verso giusto: Gabriel scopre che non ha assorbito tutta la forza delle sue vittime. Infatti, ogni volta che uccideva un suo clone, la forza vitale veniva distribuite tra gli altri doppi, cosi’ che si ritrova ad affrontare Gabe, potente e determinato quanto lui.
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A me sinceramente questo film e’ piaciuto molto: un’ottima doppia interpretazione dei Jet Li nel ruolo del buono e del cattivo, che si riflette, se vogliamo rischiare l’accostamento, anche nelle arti marziali praticate dai due protagonisti. Lo Xing Yi Quan e’ rettilineo, diretto, aggressivo: si punta l’avversario e si cerca di entrare nella sua line centrale. Il Pakua e’ circolare, evasivo, armonioso: si elude l’avversario per poi entrare o di lato o meglio ancora alle spalle.
Definire buono il Pakua e cattivo lo Xing Yi Quan scatenerebbe  le ire sia dei praticanti del primo che del secondo, ma mi sento di dire che l’accostamento al carattere dei personaggi in questa situazione e’ approppriato.
I combattimenti sono molto belli…se vi piace lo stile Matrix! Quindi si vedranno voli di qualche metro dei contendenti e sfide impossibili alle leggi della gravita’ e della fisica…pero’ ci sta, e’ un film di fantascienza che parla di universi paralleli.
Nota di merito all’ultima scena di combattimento del film, che vede contrapposti il Jet Li “cattivo” al Jet Li “buono”…da non perdere! Giudizio finale: un bel 7!
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ARTE E CRISI 2

Nel mio precedente articolo, ho parlato di Arte.
Arte come un qualcosa a cui aggrapparsi. Arte come un qualcosa che dà un senso e aggiungo, un obiettivo alla vita.
Arte come qualcosa che  richiede tempo e pazienza nella pratica degli esercizi fondamentali cosi’ da poter infine creare.
Ho parlato di Tai chi, di Kung fu ,di Qi gong.
Sono arti, e come tali rappresentano una risposta(non LA risposta, ma una possibile),a questo mondo cosi’ moderno e cosi’poco a misura d’uomo.
Basi, esercizi fondamentali…quali sono nella pratica delle nostre discipline?
Qui si potrebbero aprire un sacco di discussioni….questo e’ piu’ efficace degli altri, quello e’ più ‘antico…”si ma il mio Maestro dice…” e cosi’via in eterno.  Conosco gente che cambia stile/pratica/maestro con la stessa frequenza dei calzini!
No ragazzi, se volete ottenere davvero dei risultati (non parlo di efficienza marziale, non oggi),in termini di qualità  delle vostra vita e della vostra salute, dovete imparare a usare la vostra testa.
Dovete leggere informarvi e cercare di capire. Non credete a tutti i “Guru”dispensatori del verbo.
Cominciamo dunque a ragionare insieme.
Tai chi, Ba gua, xing yi e Yi Quan sono considerati stili interni.
Ma possono anche (e meglio), essere definiti come forme di Qi gong Marziali.
Il Qi gong (lavoro sull’energia cioè sul qi), è un insieme di pratiche respiratorie fisiche e meditative volte principalmente al riequilibrio  energetico dell’individuo, e di conseguenza al miglioramento e al rafforzamento della sua salute psico-fisica.
Se a questi si aggiungono delle tecniche di combattimento, si ottengono gli stili cosidetti “interni”.
Quali sono i denominatori comuni delle pratiche del qigong e delle arti marziali interne?
Tutti i testi ci dicono che bisogna:
1) regolare (armonizzare) il corpo
2) regolare la mente
3) regolare la respirazione
Tutto questo per poter poi:
4) regolare il Qi o energia interna e
5) Innalzare lo Shen (spirito o forza vitale).
Lasciamo perdere (per ora) gli ultimi due punti.
Regolare il corpo significa assumere una postura corretta e decontratta (andatevi a vedere l’articolo di Giorgio!)
Regolare la respirazione …lunga e profonda…
Regolare la mente…regolare la mente..Questa e la chiave.
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Come fare?
Cominciate  a pensarci e fatemi sapere…
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“…come fai a correre se non riesci a stare fermo in piedi?”

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E’ con questa frase che il mio Maestro mi convinse che l’esercizio dello Zhan Zhuang Gong (Esercizio dell’albero), primo step del percorco che si intraprende studiando l’Yi Quan, non e’ un semplice “strumento di tortura” ma bensi le fondamenta per sviluppare radicamento, postura, integrita’ del movimento per poter praticare nel modo corretto una qualsiasi arte marziale che si definisca “interna”.
Uno degli obiettivi dell’esercizio e’ correggere la postura della colonna vertebrale. Quando siamo a lavoro, sia che facciamo un lavoro manuale, che stiamo in piedi tutto giorno, sia che facciamo un lavoro di concetto, magari seduti ad una scrivania davanti ad un pc, mettiamo a dura prova la corretta postura.
Con la pratica dello Zhan Zhuang Gong  si riacquista una corretta posizione della colonna vertebrale, come si puo’ vedere nell’immagine qui sotto:
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postura

 Altro obiettivo della pratica, non meno importante, e’ la ricerca del rilassamento, intensa come decontrazione di tutti quei muscoli che non ci servono per rimanere fermi in piedi. Il concetto e’ quello di “economizzare” al massimo il dispendio di energia: se quando sono fermo, immobile, in piedi ho le spalle contratte, l’addome contratto, i muscoli della schiena contratti…sto sprecando un sacco di energia!
Senza contare, cosa non meno importante, che le contrazioni sono contro producenti sia dal punto di vista marziale sia dal punto di vista salutare: parlando di marzialita’, quando vado ad esprimere potenza, ad esempio sferrando un pugno, se son ben radicato l’energia sale dai piedi per arrivare alle mani, ma se ho le spalle contratte o non completamente rilassate, quell’energia incontra un ostacolo e si ferma, o viene comunque attenuata.
Parlando invece di salute, avere zone del corpo contratte porta ad accumulare stress, ad essere piu’ stanchi e prediposti a malattie, ad un dispendio inutile di energia che il nostro corpo potrebbe usare e ottimizzare n altri modi.
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ARTE E CRISI 1

Ciao a tutti,
c’è un signore negli Stati Uniti che si chiama Dan Inosanto.
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dan inosanto

E’ Filippino di origine. E’un maestro di arti marziali. E’divenuto famoso interpretando una parte in un film di Bruce Lee, e con lo stesso, a contribuito a sviluppare l’Arte del Jeet Kune Do.
Un giorno si presenta un allievo portandogli la notizia del suicidio di un compagno di allenamenti.
Questi era un poliziotto, divorziato a causa del suo lavoro. Solo dunque. E depresso.
Decide di farla finita.
Alla notizia Il Maestro Inosanto, incredulo, contina a ripetere:”Ma com’è possibile? Aveva l’Arte! Aveva la sua Arte!”
Ecco.
L’Arte. Non importa quale.
L’Arte si puo’ definire come un lento processo di addestramento a delle basi fondamentali e ripetitive.
Quando questo processo si compie, l’individuo inizia a creare. E creando esprime se stesso,al massimo delle proprie potenzialita’.
Pensate ai jazzisti per esempio.
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jazz

Di solito improvvisano.
Ma per poter improvvisare,quanto tempo hanno speso a fare solfeggi?
Ecco che allora l’Arte diventa un valore, un qualcosa a cui aggrapparsi, un qualcosa che dà un senso all’esistenza.
In tempi di crisi (non solo economica e politica, ma anche etica, di valori e di ideologie), trovare un’Arte a cui dedicarsi diventa importante.
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tai chi

Ops…dimenticavo. Nelle scuole di Foligno, Bastia Umbra, Bra e Alba noi pratichiamo il Tai chi.
Il tai chi fà parte della grande famiglia del Kung Fu.  Kung Fu significa letteralmente “attivita’ che richiede molto tempo,  impegno ed energia”.
Arte…
Aspetto i vostri commenti!!!
Luigi Pelissero
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Protetto: La Rivista

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I 5 Pugni

Ecco un video da sottoporre alla vostra attenzione.  Questo stile di arte marziale e’ lo Xing Yi Quan. Il cuore dello stile e’ lo studio dei 5 pugni, o se vogliamo essere piu’ precisi i 5 metodi di esprimere forza. Buona Visione!

                                                     

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