E’ un onore per me poter presentare questa “rivista online”, frutto del lavoro del mio Maestro e di altri Maestri diventati punti di riferimento per la mia pratica.
Prima di tutto…cos’e’ Tao Magazine? Una rivista consultabile online e scaricabile (se siete ancora legati al buon vecchi cartaceo e, perche’ no, per poterlo mettere in un posticino della vostra biblioteca privata) in cui si tratta a tutto tondo di arti marziali, filosofia cinese e non, salute e benessere.
Secondo punto molto importante e’ che c’e’ spazio per chi volesse pubblicare un proprio articolo inerente allo spirito della rivista. Piu’ avanti avrete modo di conoscere l’orientamento della stessa…basta leggere il Numero Zero…che aspettate?
La rivista e’ completamente GRATUITA! Basta un piccolo sforzo: contattateci all’indirizzo email tao.magazine@yahoo.it e avrete in risposta la password per accedere alla rivista. Semplice, no?
Una volta ottenuta la password andate all’articolo “La rivista”, che trovate in “Pubblicazioni” e una volta messa la password…buona lettura!
A tutti voi amici che ci seguite…Grazie!!!
Siamo arrivati a 1000 visite! E saremo sempre di piu’!
Certo,qualcuno pensera’…che cosa sono 1000 visite? Nulla!
Beh! Io non la penso cosi’. Anzi, noi della Scuola del Principio Unico non la pensiamo cosi’.
Noi pensiamo anzi che in giro per l’ Italia ci siano 1000 persone che credono, come noi, che il vero, unico possibile cambiamento risieda nel nostro interno e che questo interno, se adeguatamente addestrato, possa davvero portarci a migliorare le nostre vite, e di conseguenza anche quella degli altri.
Ma in realta’ sono convinto che siamo molti di più! Diffondiamo il nostro messaggio e facciamo in modo che sempre piu’ persone entrino in questa community!!
E ora la grande novita’.
Tra pochi giorni vi presenteremo “TAO MAGAZINE”.
“TAO MAGAZINE” è una rivista che parla di discipline Orientali, e piu’ in generale di Arti Olistiche. Quindi tratta di Arti Marziali, Medicina Tradizionale, Shatsu…ma anche Pilates, Yoga, viaggi, rimedi naturali…
Che c’e’ di nuovo?
Beh, un po’di cose.
Innanzitutto la rivista è ‘on-line. Quindi potrete sfogliarla direttamente o se preferite scaricarla e stamparla.
La seconda cosa che è e sarà completamente gratuita (basterà registrarsi).
Il terzo punto è che sarà una rivista libera!
Libera significa che chiunque, ripeto CHIUNQUE, potrà pubblicare le proprie opinioni, i propri articoli e fare le proprie domande!
Non sarà quindi il solito pacchetto preconfezionato, ma la vedo piu’ come una agora’ virtuale in cui ciascuno potra’ dare il proprio contributo.
Ripeto, bastera’ registrarsi.
La seconda notizia che devo darvi riguarda la GRANDE RIUNIONE.
Stiamo organizzando due eventi.
Il primo si terra’ ad Alba a fine giugno, mentre il secondo si terrà in Umbria a metà Luglio.
Staremo in mezzo al verde, e parleremo (e praticheremo): tai chi, qi gong e Yi quan. Un piccolo spazio sarà dedicato al BMT (Back Mobiity Training), programma specialistico per chi soffre di mal di schiena.
Le iscrizioni saranno a numero chiuso quindi vi consiglio di prenotarvi via e-mail : luigi1967it@yahoo.com
Vi aspetto!!
Luigi Pelissero
Nel 1997 secondo una ricerca effettuata negli Stati Uniti,il dolore che colpisce la parte bassa della schiena (lombalgia) era il secondo tipo di dolore piu’diffuso,subito dopo il mal di testa, ed era paragonabile al raffreddore come causa di frequenti visite ambulatoriali.
E’ ‘cambiata la situazione da allora?
Certamente, ma in peggio…
Il nostro stile di vita e ‘sempre piu’sedentario. Ci muoviamo troppo poco, le macchine hanno sostituito l’uomo in molte attività, usiamo l’automobile anche per brevi spostamenti (e poi magari ci lamentiamo pure che non si trovano i parcheggi!), di conseguenza il tronco si indebolisce e…voila’! Il mal di schiena è servito!
Se a questo aggiungiamo il fatto che molte ricerche associano il mal di schiena allo stress…beh’…il quadro che ne emerge è abbastanza desolante…
Come si esce da questa situazione?
La risposta è semplice: MUOVERSI !
Non bisogna essere scienziati per sapere che il movimento allevia lo stress e rafforza i muscoli o no?
Facile….
Se non fosse per due piccoli problemini…
1) La sedentarieta’porta alla pigrizia è risaputo. E d’altronde è comprensibile. Dopo una dura giornata di lavoro finalmente si cena, e dopo cena diventa veramente difficile schiodarsi dal divano e dalla tv…e cosi’ la situazione peggiora
2) Che sport fare .
sembra sciocco, ma non TUTTI gli sport sono adatti a chi soffre di mal di schiena, quindi bisogna trovare quello che si adatta a noi.
Le arti marziali interne si adattano bene a questo tipo di esigenze, vediamo perché.
Nella pratica del Tai ji quan, dell’Yi quan, dello Xing yi Quan e del Pagua Zhang la schiena viene usata come un arco teso. Quando questo viene rilasciato la forza viene trasferita alle mani le quali si comportano come delle frecce. La quantita’di forza che viene rilasciata è enorme. Per capire un po’ meglio questo meccanismo pensiamo alla differenza che può esserci tra lo spostare un mobile appoggiandoci ad una parete o farlo senza. Piu’facile nel primo caso no? Bene, nel tai chi la parete e’ la schiena stessa.
Le Arti Marziali interne inoltre sfruttano moltissimo la mobilita’del tronco, attraverso movimenti di rotazione, torsione piegamenti etc.
Va da sé che la schiena del praticante deve essere robusta e quindi sono stati sviluppati nel tempo moltissimi esercizi di grande impatto.
E’ risaputo inoltre che il tai chi allevia fortemente lo stress.
Resta l’altro problema. La pigirizia.
Il consiglio in questo caso e’ la progressione.
Lasciamo perdere i buoni propositi del tipo: “Da domani mi allenero ‘almeno 2 ore al giorno!”, tanto poi non lo facciamo, quindi falliamo nel nostro proposito e ci sentiamo peggio di prima.
Partiamo con una piccola tabellina, minima minima, che sono 15 minuti di esercizi per 3 volte la settimana. Non è un impegno proibitivo no? Andiamo avanti cosi’ per qualche settimana…vedrete come sara’ facile aumentare l’impegno….PS: butta via quella pilloletta…
A presto!
PS: Riparleremo a breve del mal di schiena. Alla Scuola del Principio Unico stiamo mettendo a punto un nuovo sistema chiamato BMT (Back Mobility Training). Presto i dettagli!
Nuova sezione del blog: recensione di film che trattano, come argomento principale o correlato, di arti marziali…cinesi…e nel caso specifico interne! Si, perche’ oggi parleremo di “The One”, un film uscito nelle sale nel 2001, con protagonista una stella mondiale del kung fu: Jet Li.
Gabriel Yulaw (Jet Li) e’ un poliziotto, esperto di Xing Yi Quan, e vive in un futuro dove si e’ appreso che l’universo in realta’ e’ un “multiverso”: infatti esistono 125 mondi paralleli e in ognuno di questi e’ presente un “doppione” di Gabriel, identico dal punto di vista fisico ma totalmente differente per carattere, lavoro o abitudini.
Si e’ anche scoperto come “viaggiare” tra questi universi paralleli, con tutti i pro e i contro che ne possono derivare… Ed e’ proprio durante uno di questi spostamenti tra realta’ parallele che Gabriel uccide involontariamente un suo “clone”, facendo la sensazionale scoperta che puo’ acquisire l’energia vitale del clone stesso.
Inizia cosi’ una trasformazione nel tutore della legge, una sete di potere inaudita che lo porta a continuare i sui viaggi per poter uccidere altri se stesso e impadronirsi della loro forza vitale.
Ne rimane solo uno da uccidere: il mite e pacifico (in apparenza) Gabe Law, esperto di Bagua Zhang (comunemente chiamato Pakua). Nel mezzo di un’operazione di polizia, Gabriel cerca di uccidere Gabe, per poter diventare il “The One”: l’unico. Ma le cose non vanno per il verso giusto: Gabriel scopre che non ha assorbito tutta la forza delle sue vittime. Infatti, ogni volta che uccideva un suo clone, la forza vitale veniva distribuite tra gli altri doppi, cosi’ che si ritrova ad affrontare Gabe, potente e determinato quanto lui.
A me sinceramente questo film e’ piaciuto molto: un’ottima doppia interpretazione dei Jet Li nel ruolo del buono e del cattivo, che si riflette, se vogliamo rischiare l’accostamento, anche nelle arti marziali praticate dai due protagonisti. Lo Xing Yi Quan e’ rettilineo, diretto, aggressivo: si punta l’avversario e si cerca di entrare nella sua line centrale. Il Pakua e’ circolare, evasivo, armonioso: si elude l’avversario per poi entrare o di lato o meglio ancora alle spalle.
Definire buono il Pakua e cattivo lo Xing Yi Quan scatenerebbe le ire sia dei praticanti del primo che del secondo, ma mi sento di dire che l’accostamento al carattere dei personaggi in questa situazione e’ approppriato.
I combattimenti sono molto belli…se vi piace lo stile Matrix! Quindi si vedranno voli di qualche metro dei contendenti e sfide impossibili alle leggi della gravita’ e della fisica…pero’ ci sta, e’ un film di fantascienza che parla di universi paralleli.
Nota di merito all’ultima scena di combattimento del film, che vede contrapposti il Jet Li “cattivo” al Jet Li “buono”…da non perdere! Giudizio finale: un bel 7!
Nel mio precedente articolo, ho parlato di Arte.
Arte come un qualcosa a cui aggrapparsi. Arte come un qualcosa che dà un senso e aggiungo, un obiettivo alla vita.
Arte come qualcosa che richiede tempo e pazienza nella pratica degli esercizi fondamentali cosi’ da poter infine creare.
Ho parlato di Tai chi, di Kung fu ,di Qi gong.
Sono arti, e come tali rappresentano una risposta(non LA risposta, ma una possibile),a questo mondo cosi’ moderno e cosi’poco a misura d’uomo.
Basi, esercizi fondamentali…quali sono nella pratica delle nostre discipline?
Qui si potrebbero aprire un sacco di discussioni….questo e’ piu’ efficace degli altri, quello e’ più ‘antico…”si ma il mio Maestro dice…” e cosi’via in eterno. Conosco gente che cambia stile/pratica/maestro con la stessa frequenza dei calzini!
No ragazzi, se volete ottenere davvero dei risultati (non parlo di efficienza marziale, non oggi),in termini di qualità delle vostra vita e della vostra salute, dovete imparare a usare la vostra testa.
Dovete leggere informarvi e cercare di capire. Non credete a tutti i “Guru”dispensatori del verbo.
Cominciamo dunque a ragionare insieme.
Tai chi, Ba gua, xing yi e Yi Quan sono considerati stili interni.
Ma possono anche (e meglio), essere definiti come forme di Qi gong Marziali.
Il Qi gong (lavoro sull’energia cioè sul qi), è un insieme di pratiche respiratorie fisiche e meditative volte principalmente al riequilibrio energetico dell’individuo, e di conseguenza al miglioramento e al rafforzamento della sua salute psico-fisica.
Se a questi si aggiungono delle tecniche di combattimento, si ottengono gli stili cosidetti “interni”.
Quali sono i denominatori comuni delle pratiche del qigong e delle arti marziali interne?
Tutti i testi ci dicono che bisogna:
1) regolare (armonizzare) il corpo
2) regolare la mente
3) regolare la respirazione
Tutto questo per poter poi:
4) regolare il Qi o energia interna e
5) Innalzare lo Shen (spirito o forza vitale).
Lasciamo perdere (per ora) gli ultimi due punti.
Regolare il corpo significa assumere una postura corretta e decontratta (andatevi a vedere l’articolo di Giorgio!)
Regolare la respirazione …lunga e profonda…
Regolare la mente…regolare la mente..Questa e la chiave.
Come fare?
Cominciate a pensarci e fatemi sapere…













